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Giunti tessili e compensatori

I giunti di dilatazione in tessuto sono connessioni flessibili il cui scopo è assorbire le dilatazioni, le vibrazioni meccaniche e i movimenti del sistema nel quale sono installati.

Costruiti con fibre tessili speciali, totalmente esenti da amianto, i giunti tessili vengono progettati e realizzati con molteplici stratificazioni composite, di tessuti differenti, al fine di soddisfare le specifiche esigenze di progetto.

Solitamente, i giunti tessili vengono realizzati in tre configurazioni:

  1. flange orizzontali;
  2. flange verticali;
  3. manicotto.

Inoltre, possono essere forniti chiusi o aperti, con o senza fori, in esecuzione circolare, rettangolare, troncoconica o in forme speciali richieste dal cliente.

Le modalità di utilizzo sono molteplici e consentono di ottenere numerosi vantaggi, in primis non generano spinte sulle tubazioni dove sono installati.

Inoltre, i giunti in tessuto possono essere forniti completi di bolster bag interni che hanno lo scopo di:

  • proteggere il giunto da polveri e /o ceneri;
  • fungere da supporto al giunto in caso di forti vibrazioni del condotto provocate dalle pressioni pulsanti;
  • ridurre la temperatura superficiale.

L’installazione di un bolster bag, infatti, ha come vantaggio indotto una minore sollecitazione termica del giunto, allungandone ulteriormente la durata nel tempo.

Inoltre i bolster bag, date le buone caratteristiche fonoassorbenti dei materiali impiegati per la loro realizzazione, fungono da barriera acustica, riducendo così la rumorosità.

I materiali che compongono i giunti in tessuto

Ogni strato che compone il giunto tessile è scelto per uno scopo ben preciso ed è posizionato nell’insieme della stratificazione affinché possa operare a temperature inferiori alla propria temperatura limite di funzionamento.

Possiamo suddividere gli strati in base a diverse categorie; vediamole nel dettaglio.

  • Strato di contenimento: è lo strato interno a contatto con il fluido, generalmente costituito da un tessuto grezzo, in fibra di vetro o silice. A volte viene accoppiato a una tela metallica, per aumentarne la resistenza all’abrasione.
  • Strato di tenuta: è lo strato esterno a contatto con l’ambiente. Ha lo scopo di garantire la tenuta ai gas dell’intera stratificazione. Costituito da tessuti in fibra di vetro “impregnati” di materiali idonei come silicone o PTFE.
  • Strato di barriera antiacido: è lo strato che ha il compito di contenere e proteggere gli strati di tenuta da eventuali attacchi acidi, impedendone il danneggiamento e la conseguente fuoriuscita di gas. È costituito da PTFE.
  • Strato di abbattimento termico: è lo strato necessario per abbattere la temperatura in modo che gli strati più esterni (barriera antiacido e tessuto di tenuta) possano lavorare a temperature idonee, garantendo una temperatura superficiale del giunto adeguata. È costituito generalmente da feltri di vetro, silice o ceramica ecologica.
  • Strato di protezione esterna: è uno strato aggiuntivo, non sempre presente, che ha lo scopo di proteggere il giunto tessile da azioni meccaniche esterne, come il contatto con elementi metallici o altri giunti. È costituito generalmente da un tessuto in fibra.

Negli anni c’è stata un’evoluzione dei tessuti, utilizzati per la realizzazione dei giunti, soprattutto per quelli che rientrano nella categoria degli strati di tenuta.

I più utilizzati possiamo suddividerli in diverse classi.

  • Tessuti in fibra con spalmatura in silicone, idonei per aria o fumi poco aggressivi. In questo caso devono essere accoppiati a una barriera antiacido. La temperatura ambientale massima a cui possono operare è di 180°C.
  • Tessuti in fibra impregnati PTFE, idonei per fumi aggressivi. Sono sempre accoppiati a una barriera antiacido. La temperatura ambientale massima a cui possono operare è di 300°C.
  • Tessuti in fibra impregnati e laminati PTFE, idonei per fumi acidi con presenza di condense. Non necessitano di barriera antiacido in quanto è inglobata nel tessuto stesso, mediante la laminazione, che può essere uni o multidirezionale. La temperatura ambientale massima a cui possono operare è di 315°C.

Esistono altre tipologie, come PVC, Hypalon o lamine metalliche, utilizzate per specifiche applicazioni.

L’importanza del check-up sui propri impianti

Da quanto detto finora appare evidente che i giunti di dilatazione in tessuto non siano tutti uguali, ma si adattino all’esigenza del cliente e degli impianti in cui sono stati installati.

Per questo motivo è bene non sottovalutarne la composizione e lo stato di usura, poiché giocano un ruolo determinante per il buon funzionamento del tuo impianto.

A tal proposito, è necessario sottoporre periodicamente i sistemi di tubazioni dei tuoi impianti a un’accurata analisi.

Far eseguire un check-up o un’analisi termica attraverso la termografia dei giunti è importante per capire se tutto il sistema funziona correttamente.

I giunti tessili, infatti, vanno sostituiti o riparati ai primi segnali di usura. È un aspetto, questo, da non sottovalutare: i giunti di dilatazione in tessuto sono indispensabili non soltanto per garantire l’efficienza dell’impianto, ma anche per tutelare l’ambiente e la sicurezza dei lavoratori.

Vuoi conoscere l’efficienza dei tuoi impianti?

Oggi hai l’opportunità di conoscere una realtà che ti offre qualcosa di diverso dai soliti giunti.

New Componit è un’azienda che opera da oltre 30 anni nella produzione di manufatti customizzati per il trattamento del calore. Lo studio e la continua ricerca su materiali e tecniche produttive ci ha permesso di offrire ai nostri clienti prodotti altamente performanti e innovativi.

Con il nostro programma customizzato Efficiency Box® avrai analisi, progettazione supporto costante da parte dei nostri tecnici specializzati.

Ti garantiamo:

  • test d’efficienza;
  • team specializzato dedicato;
  • assistenza post vendita e controlli periodici;
  • certificazioni e garanzie.

Offrendo anche un servizio di riparazione e manutenzione, New Componit ti permette di ridurre al minimo le costosissime interruzioni di produzione del tuo impianto.

Vuoi migliorare comfort e performance nel tuo impianto con una soluzione su misura?

Molto spesso le richieste per un giunto tessile sono incomplete e non ci permettono di aiutarti.

Innanzitutto, per giunto tessile si intendo solo la parte tessile, senza le carpenterie.

Dunque, ecco la check list:

  • dimensioni interne;
  • orientamento delle flange o della loro altezza;
  • distanza tra le flange;
  • tipologia di fluido.

Dopo aver recuperato questi dati, potrai chiedere una quotazione per un giunto tessile

New Componit da anni si occupa di mettere in sicurezza gli impianti e può produrre giunti tessili adatti a ogni situazione

New Componit, infatti, ha dato vita a una vera e propria Task Force, per modificare gli obsoleti giunti, con altre soluzioni estremamente performanti.

Vuoi migliorare comfort e performance nel tuo impianto con una soluzione su misura?

Quando un’azienda invia una richiesta per un ricambio di un giunto tessile per il proprio impianto, spesso i dati sono incompleti o solamente abbozzati. La confusione in materia è tanta, per questo è bene fare chiarezza, così da avere a disposizione tutte le informazioni adeguate a stilare una domanda completa.

Il giunto tessile è composto da una parte tessile e da una parte metallica. Generalmente, negli impianti, la parte da rimuovere e sostituire è soltanto quella tessile.

Prima di richiedere una quotazione per il giunto, dunque, è necessario raccogliere una serie di dati che ti permetteranno di avere una consulenza specifica.

I dati necessari: check list

Per procedere a una quotazione corretta, in assenza di un disegno dettagliato del singolo item, è bene tener presente almeno i sette punti di seguito elencati, ma ogni informazione aggiuntiva è sempre ben accetta.

Innanzitutto, dunque, bisogna considerare:

  • le dimensioni interne, inteso lato A x B, oppure il diametro del giunto;
  • l’orientamento delle flange e loro altezza: le flange servono per stabilizzare ulteriormente i movimenti, dunque bisogna conoscerne la disposizione per adattarle correttamente al giunto, che, infatti, può essere a flange orizzontali, ovvero una fascia piana, oppure a flange verticali, perpendicolari al condotto (oppure addirittura composto da flange ibride);
  • la distanza tra le flange, ovvero la larghezza di installazione del giunto;
  • la tipologia di fluido – informazione di vitale importanza, senza la quale è impossibile proporre una stratificazione del giunto adeguata;
  • la temperatura d’esercizio, per decidere che tipologia di giunto e quale combo di tessuti e feltri impiegare per comporlo;
  • la pressione a cui il giunto sarà sottoposto (è bene considerare che la resistenza massima del giunto tessile, proprio per le sue caratteristiche, è di 2000 mm di colonna d’acqua, ovvero 0,2 bar);
  • i movimenti dell’impianto, necessari per comprendere che tipo di dilatazioni il giunto andrà a compensare.

Fornire all’azienda produttrice queste informazioni risulta indispensabile per la produzione del giunto adatto all’impianto.

Le configurazioni del giunto possono essere diverse: aperti o chiusi, con fori o senza fori, con bolster o senza bolter, completi di carpenteria o senza, a seconda delle esigenze del cliente. Non va dimenticato che la composizione di un giunto è un lavoro di precisione, studiato ad hoc per l’impianto e questo richiede un elevato know-how.

Noi di New Componit, ad esempio, abbiamo progettato e costruito una sala prove dove poter testare e analizzare i nostri materiali al fine di proporre sempre al Cliente il prodotto che più soddisfi le Sue esigenze.

In questo modo siamo certi di raggiungere sempre le migliori condizioni di sicurezza ed affidabilità. Abbiamo la possibilità di testare sia materia prima che prodotti finiti, dai tessuti ai feltri, dai cuscini ai giunti. Il nostro banco prova può raggiungere temperature di 600 °C per poter sottoporre i prodotti alle condizioni più estreme.

A differenza della materia prima, i test sul prodotto possono essere effettuati solamente dopo aver acquisito le informazioni necessarie alla composizione del giunto. Senza dati corretti, si rischia di analizzare alla cieca, esaminando prestazioni che magari non sono necessarie o viceversa.

Il check-up degli impianti

Appare piuttosto evidente, dopo quanto detto finora, che i giunti di dilatazione tessili non siano tutti uguali

È altrettanto palese che si tratta di componenti da non sottovalutare, in quanto ricoprono un ruolo fondamentale per il corretto funzionamento di tutto l’impianto.

Per questa ragione, è buona norma effettuare un’accurata analisi periodica di tutti questi particolariL’ideale sarebbe eseguire un’analisi termica (termografie) con cui  monitorare e valutare il funzionamento dei giunti tessili.

I giunti tessili, infatti,  sono componenti che vanno riparati o sostituiti al primo segno di usura, al fine di garantire l’efficienza dell’impianto, tutelare l’ambiente e salvaguardare i lavoratori.

New Componit è un’azienda che opera da oltre 30 anni nella produzione di manufatti customizzati per il trattamento del calore.

Lo studio e la continua ricerca su materiali e tecniche produttive ci ha permesso di offrire ai nostri clienti prodotti altamente performanti e innovativi.

Con il nostro programma customizzato Efficiency Box® avrai analisi, progettazione supporto costante da parte dei nostri tecnici specializzati.

Ti garantiamo: 

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  • Assistenza post vendita e controlli periodici
  • Certificazioni e garanzie

New Componit, offrendo anche un servizio di riparazione e manutenzione, permette di ridurre al minimo le costosissime interruzioni di produzione del tuo impianto.

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Negli impianti di produzione energia a ciclo combinato, servono dei giunti tessili davvero performanti, da utilizzare nei condotti di scarico della turbina a gas.

Temperatura dei fumi, turbolenza, pulsazioni, ecc. sono infatti molto gravosi per i giunti tessili.

Nel ciclo combinato, inoltre, servono giunti tessili efficaci anche nel tratto di uscita dalla caldaia al camino, dove i fumi sono più freddi, ma più carichi di condense aggressive.

Dunque, servono dei giunti tessili estremamente efficaci, come i Piperflex!

New Componit, infatti, ha dato vita a una vera e propria Task Force, per modificare gli obsoleti giunti metallici con i Piperflex, estremamente performanti.

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In un impianto industriale, alcune componenti che dovrebbero essere considerate di primaria importanza, spesso vengono sottovalutate, come nel caso dei compensatori di dilatazione.

Infatti, in un’istallazione, le tubazioni sono soggette a dilatazioni frequenti, generate sia dalle differenti temperature e/o pressioni interne, sia da movimenti esterni.

Per poter assolvere pienamente le proprie funzioni (abbattimento termico e resistenza meccanica) il compensatore deve essere scelto e progettato correttamente, in base alle condizioni di esercizio.

È bene selezionare attentamente il materiale da utilizzare per il compensatore: perdite di carico e dispersioni termiche possono causare basse performance a livello produttivo, pericolosi rischi d’inquinamento ambientale e costi di gestione elevati.

Compensatori Tessili

Il compensatore di dilatazione in fibre tessili è un elemento flessibile e robusto. Per la specifica composizione dei singoli strati, i compensatori tessili non sono idonei all’installazione su linee che trasportano fluidi liquidi.

In pratica, si tratta di una connessione capace di rendere solidali tra loro due estremità, in modo che l’una non possa trasmettere vibrazioni e movimenti all’altra, quando vengono convogliati fluidi gassosi.

Possono resistere a temperature elevate, anche oltre i 1000 °C e compensare movimenti anche molto ampi.

Il compensatore in fibre tessili è costituito da uno o più strati di materiali di natura differente, ognuno dei quali svolge un preciso compito. Vi sono materiali deputati all’abbattimento termico, altri destinati a resistere agli attacchi corrosivi provocati dal fluido, altri a garantire la tenuta alla pressione.

Dalla loro opportuna sovrapposizione e/o combinazione si ottiene una stratificazione con caratteristiche idonee alle specifiche condizioni di progetto, per questo, risulta molto versatile.

Questo tipo di connessione viene utilizzata principalmente per assorbire le dilatazioni termiche generate dalle temperature dei fluidi che scorrono all’interno delle tubazioni. Può essere utilizzato anche come elemento di raccordo tra una apparecchiatura e la tubazione con funzione antivibrante.

Dunque, contrariamene ai compensatori metallici o in gomma, il compensatore in fibre tessili è estremamente flessibile, ma non elastico. Infatti, esiste una proporzione definita tra movimenti, lunghezza e larghezza di installazione e lunghezza e larghezza di costruzione.

Per assorbile correttamente le dilatazioni, i compensatori vengono realizzati con una larghezza maggiore rispetto all’istallazione, cosicché la ricchezza di materiale possa consentire il giusto funzionamento del dispositivo. 

È evidente che quanto più ampi sono i movimenti, tanto più grande deve essere la ricchezza di materiale, soprattutto in presenza di movimenti in allungamento.

Possono essere forniti completi di bolster bag interno. Questo isolamento ha lo scopo di eliminare eventuali depositi di polveri, impedire di far compiere al giunto dannose oscillazioni provocate dalle pressioni pulsanti (grazie al loro volume) e fornire un valido supporto al giunti evitando che vada in depressione.  Congiuntamente a quanto detto, il bolster garantisce abbattimento termico e acustico.

I compensatori di dilatazione in tessuto multistrato, poi, devono necessariamente poter dissipare all’esterno il calore che li attraversa. Risulta necessario che qualsiasi elemento che impedisca o limiti questo fenomeno debba essere evitato.

Non sono pertanto ammesse coibentazioni che rivestano esternamente i compensatori, fatta eccezione per impieghi a basse temperature, da valutare a seconda dei casi specifici.

Compensatori metallici

Anche i compensatori di dilatazione metallici trovano applicazione nei sistemi di tubazioni, per assorbire i movimenti causati dagli effetti di temperatura e pressione.

Sono utilizzati per compensare i movimenti in direzione assiale o laterale e per compensare deviazioni angolari negli assi geometrici delle flange. Le coppie vengono trasmesse in modo rigido e senza gioco.

Sono adatti per fluidi allo stato liquido e gassoso. Alta pressione e temperatura.

Trovano vasto impiego nelle raffinerie, impianti chimici, nel settore di produzione dell’energia, negli impianti di riscaldamento e condizionamento, nel settore della ricerca, del automotive e della criogenia.

A seconda della direzione dei movimenti e in funzione delle condizioni di esercizio, esistono diversi tipi di compensatori: assiali, laterali angolari e combinati, che devono essere vagliati e montati nel modo corretto.

Pertanto, è assolutamente necessaria una valutazione pregressa dell’impianto per cernere la soluzione più idonea, che soltanto un partener esperto saprà consigliarti.

Sottovalutare le problematiche che possono derivare da una valutazione errata del compensatore da utilizzare, che si tratti di compensatori tessili o metallici, è un percorso pericoloso da intraprendere, non soltanto in termini di basse performance.

New Componit è una realtà esperta e qualificata: noi di New Componit operiamo da 30 anni nella produzione di giunti tessili, protezioni e manufatti customizzati per impianti industriali.

Per questo, abbiamo sviluppato il programma Efficiency Box® che ti offre un’analisi personalizzata del tuo impianto e una progettazione e supporto costanti da parte dei nostri tecnici altamente qualificati:

  1. Test d’efficienza
  2. Team specializzato e dedicato
  3. Assistenza e controlli periodici
  4. Certificazioni e garanzie

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L’isolamento di una semplice valvola sull’impianto può contemporaneamente far risparmiare energia, denaro e ridurre le emissioni di CO2.

Basti immaginare, che isolare una sola valvola non coibentata può far risparmiare in un anno l’energia necessaria per guidare una Tesla Model S per più di 20.000Km.

Il potenziale di risparmio energetico sull’isolamento industriale è davvero molto alto.

New Componit è un’azienda che opera da oltre 30 anni nella produzione di giunti tessili e non solo.

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