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Audit energetici

Prima di pianificare un intervento di isolamento, molte aziende sono convinte di conoscere già il proprio impianto. Dopotutto, ci lavorano ogni giorno. Sanno dove le tubazioni sono calde al tatto, dove l’aria è più pesante, dove si sente il calore a distanza.

Eppure, questa familiarità può essere ingannevole. Perché conoscere un impianto non è la stessa cosa che avere una visione completa del suo stato energetico. E senza quella visione, qualsiasi decisione rischia di basarsi su impressioni anziché su fatti concreti.

Gli interventi di coibentazione sugli impianti industriali possono sembrare operazioni tecniche di minor conto. In realtà, hanno un peso strategico significativo: riducono le dispersioni termiche, migliorano l’efficienza complessiva dell’impianto e contengono i costi di esercizio nel tempo. Parliamo di interventi che possono riguardare tubazioni, valvole, flange, serbatoi, scambiatori o qualsiasi componente esposto a temperature significative.

Quando sono pianificati bene, portano benefici immediati e misurabili. Ma se partono da informazioni incomplete o imprecise, il rischio è concreto: investire nei punti sbagliati, sottovalutare le priorità reali oppure dimensionare soluzioni che non lavorano come dovrebbero.

Quello che serve è una fotografia tecnica, ovvero un’istantanea che mostri dove si disperde energia, quanto si disperde e quali sono le priorità reali.

Non supposizioni. Non valutazioni a occhio. Ma una mappatura rigorosa, basata su dati misurabili e analisi termografiche.

Perché solo quando hai questa fotografia puoi decidere con consapevolezza se intervenire, dove farlo e con quale ritorno atteso.

La fotografia del tuo impianto può farti risparmiare migliaia di euro flir

Le 7 informazioni che distinguono una fotografia tecnica dell’impianto da un’occhiata veloce

Un audit energetico serio non si limita a fare un giro nell’impianto con una termocamera. Raccoglie una serie di informazioni approfondite che fanno la differenza tra un intervento efficace e uno che non produce i risultati sperati.

Di seguito, le informazioni che dovrebbero emergere da un’analisi ben fatta.

1. Quali punti del tuo impianto necessitano di isolamento

Non tutti i componenti sono uguali e non tutti richiedono lo stesso tipo di attenzione. Un’analisi accurata individua con precisione dove la coibentazione manca completamente, dove è stata danneggiata nel tempo, dove è stata installata solo parzialmente e dove è semplicemente vecchia e non più performante.

Questa mappatura consente di concentrare risorse ed energie sui punti che hanno un impatto reale sui consumi, senza disperdere budget su interventi marginali.

2. Quali componenti vengono esaminati

L’analisi non si ferma alle tubazioni principali. Copre l’intero sistema termico: tubazioni di ogni diametro, valvole, flange, pompe, filtri, serbatoi, scambiatori di calore, giunti di dilatazione. Qualsiasi elemento che operi con fluidi caldi o freddi e che possa rappresentare una fonte di dispersione.

Più l’indagine è capillare, più il quadro finale è affidabile.

3. Qual è il consumo energetico attuale

Sapere quanto stai consumando oggi è il punto di partenza. Ma ancora più importante è capire quanto di quel consumo è legato a dispersioni evitabili. L’analisi quantifica le perdite energetiche attraverso misurazioni termografiche e calcoli ingegneristici che tengono conto di temperatura superficiale, dimensioni dei componenti e condizioni operative.

4. Quale risparmio energetico è realisticamente ottenibile

L’audit calcola il risparmio energetico potenziale in termini di kWh o MWh annui, fornendo un dato oggettivo che permette di valutare se l’investimento ha senso dal punto di vista tecnico ed economico.

5. Quale abbattimento di CO₂ puoi aspettarti

Ogni kWh non disperso si traduce anche in minori emissioni di anidride carbonica. L’analisi quantifica questo impatto ambientale, offrendo una visione chiara del contributo alla sostenibilità aziendale. Un aspetto sempre più rilevante, sia per motivi normativi che reputazionali.

6. Quale risparmio economico puoi ottenere

Il risparmio energetico viene tradotto in risparmio economico annuo, sulla base dei costi energetici specifici dell’azienda. Una volta che verrà poi studiato il progetto, questa informazione sarà utile per valutare il ritorno sull’investimento in modo concreto e di prendere decisioni finanziariamente fondate.

7. Dove stai disperdendo energia

La parte più visibile dell’analisi è il report fotografico e termografico. Le termografie a infrarossi mostrano con chiarezza le zone che disperdono calore, rendendo immediatamente comprensibile la situazione. Sono immagini che parlano da sole.

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Questa fotografia ha un nome: TipCheck

Il TipCheck è l’audit energetico standardizzato firmato New Componit, membro accreditato EIIF (European Industrial Insulation Foundation) dal 2019.

Grazie a questa certificazione, New Componit conduce audit energetici con personale qualificato secondo gli standard EIIF. L’obiettivo è restituire alle aziende una diagnosi precisa dello stato energetico del loro impianto, con dati oggettivi su cui basare decisioni consapevoli: non impressioni, ma numeri concreti che mostrano dove, quanto e perché si sta disperdendo energia.

Il TipCheck quantifica il potenziale risparmio energetico, ambientale ed economico in modo oggettivo e confrontabile. Evita sprechi di risorse su interventi non prioritari o mal dimensionati. Trasforma l’incertezza in una strategia.

Con questa fotografia in mano, puoi anche decidere di non intervenire. Ma almeno, lo fai con piena consapevolezza.
Oppure puoi scegliere di migliorare lo staro energetico del tuo impianto. E in quel caso, sai esattamente dove, quanto e con quale ritorno atteso.

Se vuoi approfondire quanto stai disperdendo e quanto potresti risparmiare, richiedi il nostro TipCheck!

Fino a oggi, la valutazione dell’efficienza di un sistema di isolamento tecnico industriale si basava spesso su ipotesi, stime o parametri generici.

Dal 1° dicembre 2024, con l’entrata in vigore della norma EN 17956:2024, le imprese hanno finalmente a disposizione uno strumento oggettivo, misurabile e indipendente per valutare la performance energetica del proprio sistema di isolamento.

Un cambio di paradigma che può trasformare un’area spesso trascurata dell’impianto in una leva concreta di performance, sostenibilità e competitività.

Cosa prevede lo standard EN 17956:2024 e perché segna un punto di svolta

La EN 17956:2024 è uno standard europeo pensato per portare trasparenza, comparabilità e metodo scientifico nella valutazione dei sistemi di isolamento tecnico.

Il suo cuore è un sistema di classificazione energetica che assegna un punteggio da A (massima efficienza) a G (minima), sulla base della densità di flusso termico disperso.

In pratica: più un isolamento è efficace nel trattenere energia, più alta sarà la sua classe. Se invece lascia passare troppo calore (oltre il valore massimo della classe F), verrà classificato come G.

Questa metodologia rappresenta una rivoluzione per diversi motivi:

  • È indipendente dal materiale usato, poiché valuta la performance effettiva, non la marca o la tipologia dell’isolante.
  • È applicabile a ogni geometria, come tubazioni, superfici piane, componenti speciali e qualsiasi altra forma presente in impianti industriali complessi.
  • Copre un ampio range di temperature, da -30°C a +650°C.
  • È replicabile e comparabile, perciò ogni azienda può ottenere una valutazione coerente e confrontabile con quella di altri operatori o impianti.

Per le aziende questo si traduce in un’opportunità chiara: sapere esattamente dove, quanto e perché stanno perdendo energia, per intervenire in modo mirato.

Ma come si applica concretamente lo standard EN 17956:2024? Lo vediamo nelle prossime righe.

Come funziona il metodo (e cosa ti permette di fare)

Il processo di classificazione secondo EN 17956:2024 è strutturato in quattro passaggi chiave, pensati per accompagnare l’azienda dalla definizione dell’obiettivo fino alla lettura dei risultati.

1. Selezione della classe di efficienza

Si parte sempre da una scelta strategica: qual è il livello di efficienza energetica che voglio (o posso) raggiungere?

Scegliere la classe desiderata (da A a F) ti permette di calibrare l’intervento in base al ROI atteso.

2. Identificazione della temperatura di processo

Ogni impianto ha condizioni operative specifiche. Indicando la temperatura di esercizio, è possibile calcolare lo spessore necessario e la tipologia più adatta di isolante per rientrare nella classe selezionata.

3. Definizione della geometria

Si specificano forma, dimensioni e tipologia della superficie o componente da isolare (tubi, superfici, flange, ecc.). Questo passaggio è essenziale per simulazioni affidabili.

4. Interpretazione dei risultati

Il sistema restituisce il valore massimo di dispersione ammesso per la classe scelta, insieme all’indicazione dello spazio minimo necessario per rispettarla. In questo modo puoi verificare se l’isolamento attuale è adeguato… o quanto sei lontano dal tuo obiettivo.

Da “costo tecnico” a leva strategica: i benefici per la tua impresa

Troppo spesso l’isolamento tecnico viene trattato come una voce passiva nei budget di manutenzione, con perdite invisibili che, su scala europea, si traducono in costi economici enormi ogni anno.

Adottare la EN 17956:2024 significa cambiare prospettiva:

  • Puoi misurare con precisione l’efficienza del tuo isolamento, con dati concreti, non supposizioni.
  • Puoi identificare i punti critici dell’impianto e pianificare un revamping con un ritorno sull’investimento misurabile.
  • Puoi confrontare soluzioni diverse in modo oggettivo, senza basarti solo su schede tecniche o brochure commerciali.
  • Puoi dimostrare conformità a normative come la EED e la IED, sempre più centrali nelle politiche di sostenibilità.
  • E soprattutto: puoi ridurre i consumi e i costi, migliorando la competitività e riducendo l’impronta ambientale.

Vuoi sapere come applicare la EN 17956:2024 al tuo impianto?

Noi di New Componit possiamo supportarti passo dopo passo: dalla valutazione iniziale alla simulazione delle performance, fino alla proposta di soluzioni su misura per rispettare gli standard più elevati.

Contattaci per richiedere una simulazione basata sul metodo TIPCHECK, il nostro protocollo di diagnosi energetica utile a identificare le dispersioni termiche e quantificare il risparmio potenziale.

Scoprirai dove stai perdendo energia… e quanto potresti davvero risparmiare.

Perché oggi l’isolamento non è più solo una protezione.

È un vantaggio competitivo.

Vuoi migliorare comfort e performance nel tuo impianto con una soluzione su misura?

Si sente parlare sempre più frequentemente del Tipcheck, l’audit energetico. Soprattutto chi opera nel settore chimico e in quello farmaceutico ne avrà già sentito parlare e conoscerà le opportunità di risparmio energetico che si aprono in seguito a quest’analisi.

Anche se il tema del risparmio energetico è sempre più attuale, anche alla luce dei rincari energetici e degli obiettivi comunitari legati alla sostenibilità, molte aziende nutrono ancora diversi dubbi in merito a quest’opportunità.

In particolare, tanti si chiedono che cosa implichi nel concreto un efficientamento energetico, quali benefici comporti ma anche quale sia l’investimento iniziale, oltre che i tempi di rientro della spesa.

Cerchiamo allora di fare chiarezza.

Partiamo proprio dal Tipcheck che, come dicevo sopra, è un audit energetico sugli impianti, volto a redigere un report dettagliato sui possibili interventi di coibentazione termica da mettere in atto al fine di ridurre i consumi energetici, ottenendo un reale e misurabile risparmio energetico.

Si tratta di uno strumento standardizzato messo in atto dalla Eiif, la European Industrial Insulation Foundation, con lo scopo di fornire al settore industriale strumenti e soluzioni per risparmiare energia e ridurre le immissioni di CO2.

L’audit può essere fatto soltanto da aziende partner della Eiif e che sono state, pertanto, accreditate dall’ente. Quest’ultima precisazione potrà sembrarti scontata ma non è così.

Infatti, quanto un tema, come quello del risparmio energetico, diventa così attuale, si moltiplicano soggetti competenti o meno che vogliono “venderti” la soluzione ideale per risparmiare sulla bolletta.

Quindi il mio primo consiglio è: fare attenzione all’interlocutore con cui si sceglie di collaborare!

I vantaggi del Tipcheck

L’audit Tipcheck mette in luce quanto una serie di interventi di coibentazione possano portare all’azienda dei benefici immediati, come per esempio:

  • la riduzione dei costi di produzione;
  • l’incremento dell’efficienza energetica;
  • la riduzione di emissione di CO2;
  • il miglioramento dell’efficienza dei processi;
  • la riduzione dei rischi per il personale e delle attrezzature;
  • l’aumento della competitività aziendale.

Ma ci tengo a ricordare che il Tipcheck è un audit, quindi un primo passo verso la strada dell’efficientamento energetico a cui dovrebbero seguire una serie di interventi concreti di coibentazione.

Inoltre, il Tipcheck segue un protocollo di analisi standardizzato; pertanto, quando si arriva alla fase di attuazione delle prescrizioni raccomandate nel report, è bene collaborare con un fornitore capace di cogliere le specificità del tuo impianto e di conseguenza proporti la soluzione ideale.

Dico questo perché proprio di recente noi di New Componit abbiamo lavorato con un’azienda del settore delle concerie per cui abbiamo svolto un’analisi energetica dettagliata a cui è seguito un intervento costruito su misura delle loro esigenze.

Abbiamo, infatti, installato dei materassini isolanti in vari hotspot che hanno portato a un risparmio energetico addirittura superiore alle loro aspettative.

Concludo dicendo che se oggi ci sono ancora numerose perplessità relative ai benefici degli interventi di isolamento degli impianti, ritengo che il Tipcheck sia un ottimo strumento per superare alcune infondate reticenze e valutare il ritorno economico (e non solo) di un investimento che può spaventare alcune aziende.

Noi di New Componit siamo membri ufficiali dell’ Eiif (European Industrial Insulation Foundation) dal 2019; il nostro personale accreditato ha ottenuto la certificazione per fare delle ispezioni negli impianti e redigere studi di coibentazione improntati al risparmio energetico.

Ci proponiamo di trovare soluzioni di isolamento, studiate in base alle specifiche esigenze del cliente, incentrate su tre fattori fondamentali:

  • le temperature in gioco;
  • la riduzione delle emissioni in atmosfera;
  • il conseguente risparmio economico.

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Il tuo stabilimento potrebbe sprecare energia facendoti perdere denaro durante ogni minuto del suo funzionamento.

Il colpevole? Tubazioni, valvole e attrezzature mal isolate o non isolate.

Il nostro esperto certificato in isolamento ti può fornire un report tecnico sulle prestazioni del tuo impianto: l’audit energetico “tipcheck” ti mostrerà i benefici ed i futuri risparmi ancor prima di partire con il progetto.

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Ridurre la dispersione di calore conduce ad un inevitabile risparmio energetico e, prima di progettare una soluzione di coibentazione, è normale domandarsi quanto convenga effettuare l’isolamento termico e come realizzarlo, in rapporto ad un possibile ritorno dell’investimento, guadagno futuro e ottimizzazione dell’impianto.

Limitare quindi la dispersione termica di un impianto non vuol dire però ottenere solo un risparmio direttamente proporzionale all’energia che non viene persa: significa anche aumentare le performance dell’intero impianto, migliorandone così il risultato finale.

Come scegliere la coibentazione più conveniente?

Nel caso in cui si scelga una coibentazione tradizionale fissa, si deve tener conto che, in fase di manutenzione, andrà smantellata completamente.

Di conseguenza, se una volta terminata l’ispezione si procederà a riapplicare il rivestimento, alcune parti saranno certamente da sostituire, portando a delle spese extra.

Inoltre, c’è sempre il rischio che una coibentazione fissa smantellata e riapplicata non risulti efficiente e funzionale come appena installata.

Per mantenere sempre ottimale l’isolamento termico, una valida alternativa per parti come valvole, filtri, accoppiamenti flangiati, piccoli tratti di tubo, pompe di calore potrebbe essere una coibentazione tessile di tipo removibile.

Questa soluzione permette di eseguire tutte le manutenzioni necessarie nel tempo, perché sarà facilmente removibile e riapplicabile senza modificare le proprie prestazioni ad ogni operazione effettuata.

Scegliendo dei cuscini isolanti removibili, non si dovranno sostenere spese extra dopo ogni ispezione. Si avrà quindi un risparmio diretto e una maggior garanzia di isolamento termico nel tempo.

Prima di scegliere una soluzione di coibentazione termica piuttosto che un’altra, bisogna però soffermarsi su un’ulteriore considerazione fondamentale:

Quanto si risparmia?

Per calcolare il risparmio energetico nel tempo si utilizzano delle formule matematiche che tengono conto di molteplici parametri, anche se, in linea generale, si può dire che meglio isolato sarà il sistema, minore sarà il dispendio energetico.

Il risparmio economico sarà quindi collegato a fattori quali:

  • prestazione termica dell’isolamento;
  • DT del sistema;
  • area della superficie che verrà isolata.
  • Tipologia di fluido circolante e suo coefficiente di emissione
  • Tempo di funzionamento impianto preso in considerazione
  • Costo dell’energia

Tenendo conto di tutte queste voci si può fare una stima del risparmio effettivo che si andrà ad ottenere.

Per effettuare un calcolo del genere, la soluzione migliore è rivolgersi a dei professionisti specializzati in coibentazioni, che sapranno risolvere ogni dubbio fornendoti una consulenza su misura per le tue specifiche esigenze.

New Componit: lo specialista delle coibentazioni removibili

Se stai cercando una figura esperta e preparata, che ti aiuti a valutare la soluzione migliore per il tuo impianto, noi di New Componit possiamo aiutarti!

Siamo orientati all’innovazione, ma abbiamo alle spalle un’esperienza di oltre 35 anni nelle soluzioni più avanzate per i sistemi di protezione ed isolamento industriale.

I nostri cuscini isolanti removibili sono la miglior alternativa alla coibentazione tradizionale, per garantirti un’ottimizzazione degli impianti ed una lunga durata nel tempo.

Prima di realizzare una proposta su misura per te, effettuiamo un’analisi della realtà presente e studiamo la soluzione più efficace per aumentare le prestazioni dell’intero sistema.

Questo grazie ad Efficiency Box®, il nostro speciale programma che offre una serie di servizi studiati per rispondere a ogni tipo di esigenza, in modo da rendere più performanti e sicuri i sistemi produttivi di tutti i nostri Clienti.

Efficiency Box® comprende:

  1. Monitoraggio dell’impianto, effettuato direttamente da un consulente specializzato New Componit.
  2. Progettazione e fornitura degli interventi richiesti con soluzioni semplici ma tecnologicamente avanzate.
  3. Installazione con personale New Componit o supervisione al montaggio.
  4. Assistenza diretta e pronto intervento con un numero verde dedicato.
  5. Estensione della garanzia a 4 anni, se la coibentazione removibile è montata dal personale New Componit.

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Prima di procedere alle azioni di coibentazione per gli impianti industriali è bene prima verificare quali sono i punti deboli dell’impianto e dove l’energia termica viene dispersa, in modo da pianificare al meglio gli interventi da eseguire. Per questo motivo è bene svolgere un audit energetico.

Cos’è un Audit Energetico e l’audit Tipcheck

L’audit energetico serve a raccogliere informazioni sugli effettivi consumi di energia durante il processo produttivo, in modo da attuare poi gli interventi necessari al miglioramento della situazione.

L’audit Tipcheck è uno strumento standardizzato di auditing dell’energia termica, in linea con le certificazioni EN 16247 e ISO 50002, per valutare le prestazioni dei sistemi di isolamento industriale, Tipcheck sta infatti per Technical Insulation Performance Check.

L’audit Tipcheck è implementato dalla Eiif, la European Industrial Insulation Foundation, con lo scopo di dare al settore industriale degli strumenti e soluzioni per risparmiare energia e ridurre le immissioni di CO2, migliorando i loro sistemi di coibentazione.

Come funziona un audit energetico Tipcheck

L’audit Tipcheck ha come obiettivo la valutazione dei sistemi di isolamento delle strutture esistenti, i progetti pianificati o gli interventi di retrofit in modo da dimostrare come con una più efficiente coibentazione si può risparmiare energia, denaro e contribuire a un ambiente più pulito attraverso la riduzione delle emissioni di CO2.

Strutturalmente, l’audit Tipcheck consiste in un protocollo standardizzato che come scopo la produzione di un documento di raccomandazioni basato su pratiche universali di coibentazione. Un audit Tipcheck consiste in sei step:

  • Preparazione tecnica (2 giorni): si incontrano i responsabili aziendali per definire scopi, obiettivi e i target dell’audit;
  • Visita all’impianto (1 -2 giorni): durante la visita si verificano soprattutto i punti più “a rischio” di dispersione termica, come valvole, flangie, tubi che, o non sono coibentati, o sono danneggiati o non sono coibentati a sufficienza;
  • Raccolta dati Tipcheck (1-2 giorni): in questo step si fanno misurazioni sui punti identificati come problematici durante la visita;
  • Calcolo del risparmio energetico: basandosi sui dati raccolti durante le misurazioni si può calcolare la perdita di energia termica attuale dell’impianto e di quanto si può ridurre applicando le migliori pratiche di coibentazione;
  • Creazione del Report (1-4 settimane);
  • Presentazione dei risultati.

Nei primi 4 step si raccolgono i dati e si analizzano, mentre negli ultimi due si prepara una presentazione che sia effettivamente comprensibile e chiara per l’azienda.

Vantaggi dell’Audit Tipcheck

L’audit Tipcheck contribuisce ai sistemi di gestione dell’energia come ISO 50001 e può dare efficacemente risposta a come una coibentazione può produrre immediati benefici come:

  • Riduzione di costi della produzione;
  • Incremento dell’efficienza energetica;
  • Riduzione di emissione di CO2;
  • Miglioramento dell’efficienza dei processi;
  • Riduzione dei rischi per il personale e delle attrezzature;
  • Aumentare la competitività.

L’audit è solo il primo passo

L’audit energetico ha una grande importanza per ogni impresa, perché può rivelare esattamente quali sono i punti deboli di un impianto, e in questo modo pianificare la modalità migliore per risolverli, attraverso l’utilizzo di una coibentazione più efficiente ed efficace.

New Componit è certificata per fornire un audit energetico Tipcheck sugli impianti, in modo da poter fornire un report dettagliato su quali sono gli interventi di coibentazione termica che possono fornire un reale valore aggiunto e misurabile.

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