New Componit

Tommaso Gatto

Pulire l’accumulo di polveri e residui in ambienti quali silos o ventilatori, rendono le operazioni di pulizia complesse a causa delle zone difficili da raggiungere.

C’è, però, una tecnologia semplice ma estremamente efficace per risolvere questo problema.

Le trombe soniche utilizzano delle onde sonore a bassa frequenza e ad alta intensità, permettendo di mantenere pulite anche le parti più inaccessibili grazie alle vibrazioni. Questa operazione viene svolta senza danneggiare la struttura e senza interrompere il funzionamento dell’impianto.

Per avere maggiori informazioni riguardo ai vantaggi concreti delle trombe soniche, contattaci per una consulenza dedicata.

Chi lavora con i giunti tessili sa perfettamente che un componente mal progettato si paga in manutenzione e fermi impianto. Quello che in pochi considerano è che evitare tutto questo richiede un lavoro preciso alla base.

Un giunto tessile non può essere trattato come un materiale da catalogo, scelto per approssimazione e installato senza una progettazione specifica. Serve un processo meticoloso, in cui ogni decisione risponde alle condizioni reali dell’impianto.

In New Componit lavoriamo così da quarant’anni, e ogni giunto che produciamo nasce esattamente da quel processo.

Prima del materiale, vengono i dati

Tutto parte dalla raccolta delle informazioni operative: temperatura di esercizio, pressione, movimenti, geometria delle flange e presenza eventuale di agenti chimici o corrosivi. È il passaggio che condiziona ogni scelta successiva, al quale dedichiamo molta attenzione.

Un giunto che lavora a 400°C su un condotto fumi ha esigenze completamente diverse da uno installato su un ventilatore o sullo scarico di una turbina a gas.  Dall’esterno potrebbero sembrare quasi identici, ma progettarli allo stesso modo significa ignorare le condizioni reali in cui dovranno lavorare. Capire il contesto prima di scegliere il materiale è ciò che determina se il giunto durerà nel tempo o si degraderà prima del previsto.

Dalla selezione dei materiali alla stratificazione: qui si decide la durata del giunto

Una volta definito il progetto, si selezionano i materiali. Fibra di vetro, silice, PTFE, reti/lamine metalliche e barriere anti-corrosione rispondono ciascuno a un’esigenza specifica.

  • La fibra di vetro garantisce resistenza strutturale e alle alte temperature.
  • La silice entra in gioco dove le temperature superano la soglia di tenuta del vetro.
  • Il PTFE aggiunge tenuta agli agenti chimici.
  • Lamine/reti metalliche fungono da barriera termica e/o da protezione contro agenti corrosivi, a seconda della loro posizione nella sequenza.

Poi arriva la stratificazione, la fase più delicata dell’intero processo. I materiali vengono tagliati con precisione e sovrapposti nella sequenza stabilita in fase di progetto. La precisione della macchina qui è necessaria, ma non sufficiente: riconoscere una tensione localizzata tra strati con coefficienti di espansione diversi, prima che diventi un problema sotto carico termico, richiede esperienza diretta accumulata sul campo. È quella differenza sottile che emerge solo quando il giunto entra in esercizio.

Dal tavolo di lavoro all’impianto

Completata la stratificazione, si passa alla cucitura e all’assemblaggio. Le giunzioni vengono rinforzate, le flange preparate e posizionate secondo progetto. Prima della consegna ogni giunto viene controllato su dimensioni, allineamento e qualità delle finiture. Un componente fuori misura può compromettere la tenuta in impianto o complicare il montaggio in modo difficile da correggere una volta in opera.

Quello che esce dalla produzione è un componente costruito sulle condizioni reali di esercizio, progettato per lavorare in modo affidabile anche dove le temperature sono elevate o l’ambiente è chimicamente aggressivo.

In New Componit realizziamo giunti tessili dal 1986. In quarant’anni di produzione abbiamo accumulato un’esperienza diretta che nessun manuale restituisce: come si comportano i giunti sotto stress termico prolungato, dove cedono in anticipo e perché. È quella conoscenza che entra in ogni componente che produciamo, prima ancora di tagliare il primo strato.

Se hai un’applicazione specifica da valutare o vuoi capire quale configurazione è più adatta al tuo impianto, siamo disponibili per un confronto diretto.

Hai mai trovato un giunto tessile deteriorato prima del previsto, senza una causa apparente? Nella maggior parte dei casi, la risposta non è nella qualità del giunto. È in quello che ci è stato messo sopra.

Quando un componente progettato per muoversi e cedere calore viene trattato come una tubazione fissa, l’usura accelera e il problema emerge solo mesi dopo, in sede di manutenzione, quando il danno è già fatto. Capire perché succede è il primo passo per evitare che si ripeta.

Il giunto tessile non è una tubazione: trattarlo come tale ha un costo

Una tubazione è statica. La copri, la isoli, ci metti sopra la lamiera e la dimentichi per anni. Un giunto tessile funziona in modo completamente diverso: assorbe le dilatazioni termiche del condotto e smorza le vibrazioni, il che significa che deve muoversi ad ogni ciclo termico, ad ogni variazione di pressione.

Se lo racchiudi in una copertura rigida, stai lavorando contro la sua funzione. Il tessuto continua a muoversi – non può fare altrimenti – ma lo fa contro un vincolo che non era previsto. Nel tempo, quel vincolo diventa la causa principale del degrado anticipato. Non è un problema di qualità del materiale, ma di come è stato installato.

Quando il calore non riesce a uscire, si accumula dove non dovrebbe

C’è un secondo effetto, meno visibile ma altrettanto impattante. Il giunto tessile è progettato per cedere calore verso l’esterno perciò, quando lo copri con una lamiera aderente, quel calore rimane intrappolato tra il tessuto e la copertura.

In gergo tecnico si chiama heat trapping. Le temperature interne salgono oltre i valori di progetto, il tessuto lavora in condizioni più severe di quelle previste e la sua durata si riduce di conseguenza. Dall’esterno non vedi nulla di anomalo. Ma il processo è già in corso, silenziosamente, ad ogni ciclo.

Due soluzioni che proteggono senza bloccare il movimento

Se vuoi ridurre le dispersioni lungo il condotto senza danneggiare i giunti, esistono due approcci che risolvono il problema alla radice:

  • Il bolster bag è un manufatto isolante flessibile che si installa sotto il giunto, tra il tessuto e la struttura portante. Protegge dal calore radiante senza vincolare il movimento. È rimovibile, il che lo rende ideale per chi deve ispezionare il giunto durante la manutenzione ordinaria senza operazioni extra.
  • La copertura esterna distanziata è la scelta giusta quando serve protezione da urti o agenti atmosferici. In questo caso la copertura viene mantenuta sollevata rispetto al giunto, con uno spazio di ventilazione che permette al calore di dissiparsi normalmente. Quella distanza non è un compromesso, ma è parte integrante del funzionamento corretto.

Due soluzioni diverse, per esigenze diverse. Entrambe partono dallo stesso principio: il giunto deve poter fare il suo lavoro.

Isolare bene significa sapere cosa stai isolando

Ogni componente di un impianto ha le sue esigenze, e un piano di isolamento efficace parte da questa distinzione. I giunti tessili non sono l’eccezione difficile da gestire, ma sono elementi che richiedono semplicemente un approccio diverso da quello standard. Riconoscerlo in tempo significa evitare sostituzioni anticipate e fermi non programmati che si sarebbero potuti prevenire con una scelta diversa in fase di installazione.

Se stai valutando come gestire i giunti tessili nel tuo impianto, o hai già trovato segni di usura che non riesci a spiegare, il team tecnico di New Componit è disponibile per un confronto diretto. Analizziamo insieme la situazione e ti indichiamo la soluzione più adatta alle condizioni reali del tuo impianto.

Contattaci quando vuoi:

C’è sempre una sfida dietro ogni innovazione.

Per New Componit, quella sfida è iniziata anni fa: immaginare un giunto tessile in grado di funzionare anche in presenza di coibentazione, senza perdere le sue proprietà meccaniche e garantendo allo stesso tempo durata e sicurezza.

Un’idea tanto semplice quanto complessa da realizzare, che ha portato allo sviluppo di una nuova generazione di soluzioni tessili per alte prestazioni: i giunti Airflex.

Quando la coibentazione diventa un punto di forza

Un giunto tessile non è un semplice componente. È un elemento chiave all’interno di un impianto, perché deve assorbire vibrazioni, compensare movimenti, e resistere a condizioni spesso estreme di temperatura e pressione.

Con Airflex, New Componit ha aperto una nuova fase nell’evoluzione dei giunti tessili industriali.

L’innovazione principale riguarda la possibilità di coibentare esternamente il giunto, consentendogli di operare a temperature fino a 800°C senza compromettere la sua efficienza. Si tratta di un traguardo tecnico importante, perché tradizionalmente la coibentazione tendeva a ridurre la capacità del giunto di svolgere la propria funzione. Con Airflex, invece, la coibentazione diventa un alleato, non un ostacolo.

Ma Airflex non è solo sinonimo di alte temperature.

La linea include anche giunti tessili dedicati alla ventilazione, progettati per lavorare fino a 150°C, con caratteristiche acustiche avanzate che riducono le vibrazioni sonore e migliorano il comfort dell’ambiente di lavoro.

Cosa rende Airflex una scelta strategica

I giunti tessili Airflex non sono progettati solo per resistere:
sono realizzati per offrire performance di lavoro e durata mai riscontrate con altri compensatori.

Le loro principali caratteristiche includono:

  • Flessibilità strutturale, che li rende ideali per assorbire vibrazioni e movimenti senza stress meccanici.
  • Possibilità di coibentazione esterna, elemento chiave per ridurre dispersioni termiche e ottimizzare l’efficienza energetica degli impianti.
  • Resistenza a temperature estreme, fino a 800°C nei modelli dedicati alle alte temperature.
  • Soluzioni personalizzate, grazie a un processo di progettazione su misura che parte dallo studio delle esigenze del cliente.

Non solo giunti: un servizio completo

La vera forza di New Componit non sta solo nei prodotti, ma nel sistema di servizi integrati che accompagna ogni fornitura.

I grandi impianti industriali, oggi, richiedono partner capaci non solo di produrre componenti, ma anche di seguire tutto il ciclo di vita del prodotto: dall’engineering al montaggio, dalla manutenzione alla riparazione.

Per questo, New Componit ha creato un team di specialisti pronti a intervenire ovunque nel mondo, offrendo un pacchetto completo che include:

  • Supervisione e assistenza al montaggio,
  • Interventi di riparazione rapidi per ridurre i costosi fermi impianto,
  • Servizi di manutenzione preventiva,
  • Report termografici per il monitoraggio delle condizioni operative,
  • Attività di carpenteria e saldatura complementari.

Inoltre, il servizio Expansion Control System porta la personalizzazione a un livello superiore, con:

  • Progettazione ad hoc, analisi termiche e simulazioni in camera test;
  • Engineering 3D o 2D, per un controllo totale del progetto;
  • Produzione con materiali di prima scelta e tecnologie avanzate.

Airflex protegge il tuo impianto dai fermi imprevisti

Uno dei costi più elevati per un impianto industriale non è il prezzo del componente, ma il tempo di inattività causato da un guasto.

I giunti tessili Airflex, uniti al servizio di manutenzione e riparazione di New Componit, riducano drasticamente questi rischi, assicurando continuità di produzione e un risparmio concreto.

In un mondo industriale sempre più veloce e competitivo, affidarsi a soluzioni standard non basta più.

Airflex nasce proprio per chi vuole garantire la massima efficienza dei propri impianti, ridurre le dispersioni termiche e avere un partner tecnico sempre al fianco.

Vuoi sapere come Airflex può migliorare l’efficienza e la sicurezza del tuo impianto?

Contattaci per una consulenza tecnica gratuita.

“Dimmi quali sono le condizioni d’esercizio del tuo impianto e ti dirò quale giunto scegliere”.

Riprendiamo dove eravamo rimasti: nell’ultimo post che abbiamo pubblicato sul nostro blog
avevamo iniziato una breve panoramica dei fattori che condizionano le caratteristiche dei
giunti.

Grazie a questa breve guida vogliamo aiutare i nostri lettori a orientarsi nella scelta del
giunto più adatto; infatti solo il prodotto che tiene conto di tutta una serie di fattori riesce a
performare al meglio.

Nel post precedente avevamo considerato le alte temperature, la pressione e la resistenza
chimica; in questa seconda parte dell’articolo vediamo le altre condizioni che si possono
trovare di frequente negli impianti.

1. Alta necessità di versatilità e compensazione di movimenti ampi

Ogni applicazione meccanica richiede un certo tipo di movimento e a seconda della natura
dei movimenti richiesti, è necessario scegliere un giunto che offra la giusta combinazione
di flessibilità e precisione.

Noi di New Componit, oltre ai già citati giunti di dilatazione tessili della linea Piperflex, ideali
per applicazioni di passaggio parete ad alte temperature, proponiamo i compensatori
Enerflex.

I giunti di dilatazione tessili della linea Enerflex sono particolarmente adatti in campo
energetico, in particolare per applicazioni in condotte d’aria e condotte fumi poco
aggressivi. La loro composizione multistrato e i materiali utilizzati per la realizzazione
garantiscono un’elevata capacità di compensare movimenti molto ampi, donando a questi
compensatori la massima versatilità operativa.

2. Necessità di abbattimento termico

In molte applicazioni industriali, il surriscaldamento dei componenti può causare guasti o
ridurre l’efficienza operativa. I giunti con capacità di abbattimento termico sono progettati per
dissipare il calore generato durante il funzionamento, proteggendo così i componenti
sensibili e prolungando la vita del sistema.

Se cerchi un giunto che garantisca il massimo abbattimento termico ma anche acustico,
noi di New Componit ti possiamo suggerire un compensatore di dilatazione tessile della linea
Airflex.

La linea Airflex comprende giunti di dilatazione tessile che offrono un elevato
abbattimento termoacustico e sono coibentabili per basse e alte temperature. In
particolare, si possono distinguere due principali gruppi all’interno di questa gamma: i
componenti progettati per lavorare completamente coibentati esternamente, applicabili in
condizioni di temperature prossime agli 800°C, e i giunti studiati per la ventilazione, in
grado di lavorare a temperature non superiori ai 150°C, ma con caratteristiche di
abbattimento acustico di rilievo.

3. Necessità di abbattimento acustico e smorzamento delle vibrazioni

Se lavori in un ambiente in cui la riduzione del rumore è una priorità, come in un impianto
industriale vicino a zone residenziali, o cerchi un giunto per applicazioni che richiedono un
basso impatto acustico, i giunti con proprietà di abbattimento acustico sono la soluzione
giusta per te.

Questi giunti sono progettati per assorbire le vibrazioni e ridurre il rumore generato
durante il funzionamento dell’impianto e la tua scelta può ricadere tra giunti di dilatazione
tessili o in gomma.

Se cerchi un giunto che garantisca la massima funzione antivibrante, i compensatori di
dilatazione tessili della linea Vibraflex possono essere la scelta giusta per te. Attenzione
però, devi tenere a mente che le condizioni di applicazione di questo tipo di giunto sono
basse temperature (fino a 200°C).

I giunti della linea Vibraflex presentano soluzioni costruttive differenti, in base ai dati di
progetto e delle caratteristiche dei fluidi convogliati; in particolare, se necessiti che il tuo
giunto non solo abbia la capacità di smorzare le vibrazioni, evitando che si propaghino
lungo i condotti e la struttura del tuo impianto, ma abbia anche alte prestazioni di
isolamento acustico, noi di New Componit abbiamo sviluppato i compensatori della serie
Vibraflex SOUND, che abbinano la funzione antivibrante a quella insonorizzante.

I compensatori di dilatazione in gomma, invece, vengono realizzati in qualunque
elastomero e/o fluorelastomero rinforzato, come gomme naturali o sintetiche, donando ai
giunti una particolare elasticità. Grazie a questa caratteristica, i giunti in gomma sono in
grado di massimizzare l’ammortizzamento delle vibrazioni e l’abbattimento acustico; inoltre,
essendo rinforzati e di spessori idonei offrono anche una buona tenuta alla pressione.

I giunti di dilatazione in gomma sono solitamente utilizzati per condotti di turbine a gas e
per qualsiasi modello di ventilatore, oltre che in sistemi idraulici e tubazioni.

Se necessiti della massima resa di abbattimento acustico, i giunti di dilatazione in gomma
della linea Acuflex sono perfetti per te: forniscono allo stesso tempo altissime prestazioni di
smorzamento delle vibrazioni, di abbattimento acustico e garantiscono la massima
tenuta alla pressione.

Un’altra soluzione che abbini la funzionalità di abbattimento acustico e di minima
propagazione delle vibrazioni, capacità indispensabili ad esempio dei giunti sulle navi
militari, è la linea di compensatori di dilatazione tessili Navyflex: questi compensatori
sono infatti progettati in particolare per applicazioni navali, hanno design multistrato e
sono in grado di realizzare un’ottima tenuta alla pressione.

Dopo questa veloce carrellata è, quindi, evidente che la scelta del giunto giusto per te
richiede un’attenta valutazione delle condizioni operative specifiche e delle esigenze del
tuo progetto.

Noi di New Componit siamo al tuo fianco per offrirti le migliori soluzioni che rispondano a
ogni tipo di sfida, garantendo che il giunto che sceglierai soddisfi le tue specifiche
esigenze operative.

Vuoi migliorare comfort e performance nel tuo impianto con una soluzione su misura?

“C’è sempre il giunto adatto, anche per le condizioni più estreme”.

Noi di New Componit questa frase la ripetiamo da un bel di tempo e in effetti, alla luce della nostra quasi trentennale esperienza, possiamo affermare con convinzione che esistono giunti capaci di resistere a qualsiasi condizione ma, attenzione, devono essere progettati con determinate accortezze.

Infatti, per poter performare al meglio il giunto deve essere progettato e realizzato in base alle condizioni di esercizio e alle prestazioni richieste, che ne determinano le caratteristiche tecniche.

Per individuare il giunto tessile più adatto alla tua applicazione, devi tenere conto di:

  • temperatura;
  • pressione;
  • composizione chimica;
  • movimenti;
  • necessità di abbattimento termico;
  • necessità di abbattimento acustico.

Quando siamo in possesso di queste informazioni, allora diventa più semplice per noi realizzare il giunto perfetto per te.

Alla luce di questa premessa abbiamo pensato di creare una breve e semplice giuda che ti può aiutare a individuare il componente più adatto alle tue necessità.

1. Ambienti ad alte temperature

Negli ambienti ad alta temperatura, i giunti devono mantenere le loro proprietà meccaniche e strutturali anche quando le condizioni di calore diventano estreme, senza subire deformazioni o perdite prestazionali.

Se operi in condizioni di esercizio con temperature elevate, dovresti optare per giunti di dilatazione tessili multistratificati oppure giunti metallici; ovviamente, la scelta specifica dipende anche dalle altre necessità richieste dal tuo impianto e dal sistema a cui verrà applicato il giunto.

Ad esempio, noi di New Componit, specializzati in soluzioni tessili su misura per problemi legati a calore e cambi di temperatura, realizziamo diverse linee di giunti tessili adatti a sistemi di condotti fumi che esercitano ad alte temperature e ciascuna di queste linee è progettata per una specifica applicazione.

In particolare, se necessiti di un giunto per condotti fumi ad altissime temperature che operano in ambienti chimicamente aggressivi, puoi scegliere i giunti della linea Petroflex. Questi compensatori di dilatazione tessili offrono la massima resistenza a temperature estreme, arrivando fino a 1300°C.

Con le stesse necessità di resistenza chimica, ma applicando il giunto a condotti di scarico fumi di combustione, il giunto di dilatazione tessile più adatto fa invece parte della linea Powerflex.

Se, invece, necessiti di giunti che resistono alle alte temperature da applicare ai passaggi parete, la linea Piperflex rappresenta la giusta soluzione: questi prodotti offrono la massima compensazione di movimenti molto ampi, assiali e laterali al tempo stesso, anche a temperature di 850°C, risultando ideali per l’attraversamento delle pareti, del tetto e del fondo di caldaie industriali.

In alternativa ai giunti tessili multistrato, se operi ad alte temperature puoi scegliere un giunto di dilatazione metallico: questi compensatori sono costruiti, appunto, in metallo, come acciaio o leghe speciali; in questo modo risultano particolarmente robusti, sopportando carichi elevati, alte temperature e pressioni significative.

2.Resistenza alla pressione e allo stress meccanico

Abbiamo già visto che i giunti metallici sono molto robusti e quindi particolarmente adatti a operare in condizioni di pressione elevata; ma esistono anche giunti di dilatazione tessili progettati per essere particolarmente resistenti allo stress meccanico.

I compensatori tessili che devono resistere alla pressione sono di tipo multistrato; infatti, il design multistrato permette di combinare diversi materiali, in modo da migliorare le prestazioni del giunto.

In particolare, noi di New Componit abbiamo progettato dei giunti di dilatazione tessili meccanicamente robustissimi e al tempo stesso con una forte resistenza chimica, grazie all’utilizzo di un design multilaminato che unisce i tessuti tecnici a base di fibre di vetro e fluoropolimeri ai cast film in PTFE.

I giunti della linea Turboflex sono infatti la soluzione migliore per te, se hai bisogno di un compensatore particolarmente resistente alle pulsazioni e ai fenomeni erosivi legati alla turbolenza e all’elevata velocità dei fumi.

3. Ambienti aggressivi che richiedono particolare resistenza chimica

Negli ambienti chimicamente aggressivi, la resistenza alla corrosione diventa una necessità fondamentale: la presenza di agenti chimici corrosivi può rapidamente deteriorare i giunti realizzati con materiali inadeguati, portando a guasti prematuri.

Per le applicazioni in ambienti di questo genere è quindi importante scegliere giunti realizzati da materiali in grado di garantire la permanenza nel tempo delle caratteristiche chimiche, fisiche e meccaniche dei compensatori stessi.

Noi di New Componit abbiamo ideato una linea di compensatori di dilatazione tessili adatti alle applicazioni in impianti di desolforazione o denitrificazione, dove si formano importanti concentrazioni di condense acide o accumuli di polveri.

Per la realizzazione dei giunti di dilatazione tessili della linea Chemflex, infatti, abbiamo selezionato con attenzione materiali che proteggono i compensatori dall’attacco chimico dei composti corrosivi, garantendo una lunga durata operativa.

I giunti Chemflex sono generalmente monostrato e realizzati su un tessuto di vetro o una tela metallica e spalmati PTFE; questo tipo di composizione assicura la massima resistenza chimica, ma anche un’ottima tenuta alla pressione.

Come avrai già capito, prendendo in considerazione soltanto tre fattori (temperatura, pressione e resistenza chimica) le possibilità sono molteplici. Ed è per questo che con i nostri clienti noi insistiamo sempre sull’importanza della customizzazione del prodotto: infatti sono proprio le condizioni d’esercizio e le prestazioni richieste al prodotto che ne determinano le caratteristiche.

Non perdere la seconda parte di questa guida in cui parleremo dei giunti più adatti in caso di necessità di abbattimento termico, acustico o di compensazione di ampi movimenti.

Noi di New Componit siamo specializzati in soluzioni tessili in grado di risolvere problemi legati a calore, cambi di temperatura, rumore e fuoco. Da oltre 35 anni portiamo la nostra expertise ingegneristica in tutto il mondo, misurandoci con ogni tipo di criticità degli impianti che sviluppano temperature estreme e trovando soluzioni sempre più innovative.

Vuoi migliorare comfort e performance nel tuo impianto con una soluzione su misura?