New Componit

Roberto Tacchinardi

Chi lavora in ambito industriale lo sa: l’accumulo di polveri, residui e incrostazioni all’interno di silos, condotti, scambiatori o caldaie non è solo una questione di efficienza.

È un rischio operativo, manutenzione straordinaria da pianificare. È, in molti casi, un fermo impianto da evitare a ogni costo.

Ed è in questo contesto che la pulizia acustica si rivela una soluzione strategica.

Una tecnologia silenziosa – adottata con successo da New Componit – che permette di rimuovere i depositi solidificati senza contatto diretto, senza l’uso di sostanze chimiche e soprattutto senza interrompere la produzione.

Una tecnologia già consolidata. Che oggi guarda oltre

Le trombe acustiche utilizzate da New Componit – marca Safefon® – operano attraverso onde sonore a bassa frequenza e alta intensità. Alimentate ad aria compressa, una volta installate in punti strategici dell’impianto, generano vibrazioni controllate in grado di fluidificare e staccare le incrostazioni accumulate sulle pareti interne.

Tutto questo senza danni strutturali, senza rischio di corrosione e senza necessità di interventi invasivi.

Questa tecnologia è già ampiamente utilizzata e testata in contesti ad alta criticità come il settore ceramico e i silos di stoccaggio, dove l’accumulo di materiale compromette la continuità e l’efficienza del processo.

New Componit ha maturato un’esperienza concreta nell’integrazione di queste soluzioni, contribuendo a migliorarne l’efficacia operativa e a estenderne l’impiego.

La vera novità? Oggi l’azienda sta applicando con successo le trombe acustiche anche in altri settori industriali, dove fino a ieri si credeva che la pulizia acustica non fosse adatta o vantaggiosa.

Nuovi ambiti, stesse criticità. Ma ora anche nuove soluzioni

Cementifici, centrali elettriche, impianti alimentari: sono solo alcuni dei contesti in cui le trombe acustiche stanno venendo testate – e adottate – per la loro capacità di intervenire dove altri sistemi falliscono.

In ambienti dove le temperature operative possono raggiungere i 1000°C, e dove le vibrazioni meccaniche – come i martelli esterni – possono danneggiare le strutture, la pulizia acustica rappresenta un’alternativa non invasiva e più sostenibile.

Il corpo delle trombe è infatti realizzato in acciaio inox AISI 316, resistente a condizioni estreme e a elevata aggressività chimica o termica.

Inoltre, grazie alla possibilità di attivazione automatica a intervalli predefiniti, il sistema consente non solo di pulire, ma anche di prevenire la formazione di nuovi depositi, mantenendo l’impianto in condizioni ottimali senza interrompere i cicli produttivi.

Non solo efficienza: anche sicurezza e risparmio

Uno dei vantaggi più apprezzati da chi ha già adottato questa tecnologia è la continuità operativa.

Il sistema infatti non richiede lo spegnimento dell’impianto, né smontaggi, né interventi in quota o in spazi confinati.

In questo modo, oltre a limitare i costi legati al fermo macchina, si riducono anche i rischi per gli operatori e l’impatto della manutenzione sul piano organizzativo.

E se a questo si aggiunge la durabilità dei materiali, la facilità di installazione e la manutenzione pressoché nulla, è facile capire perché la pulizia acustica sia oggi vista come una vera innovazione, anche in settori in cui non era ancora stata sfruttata.

Un sistema su misura con l’esperienza New Componit

New Componit, da quarant’anni punto di riferimento nella gestione del calore – con soluzioni come giunti tessili, cuscini isolanti e giunti in gomma – ha integrato l’impiego delle trombe acustiche nella propria offerta tecnica, proponendo ai clienti un sistema completo, scalabile e altamente personalizzato.

Ogni intervento viene preceduto da una consulenza tecnica dedicata, con sopralluogo e analisi dei punti critici dell’impianto.

Segue la fornitura dei dispositivi, l’installazione (eventualmente con supervisione in loco) e il supporto tecnico post-vendita.

Vuoi sapere se la pulizia acustica può funzionare anche nel tuo impianto?

Contattaci: ti aiuteremo a valutare la compatibilità, i benefici concreti e la possibilità di effettuare un test prima di procedere con l’installazione.

Inizia a pensare alla pulizia come a un’attività invisibile ma continua, che lavora al tuo fianco. La produzione non si ferma. Neanche la pulizia.

Nel cuore degli impianti a ciclo combinato con caldaie a recupero (HRSG), il controllo della dilatazione termica rappresenta una delle sfide più complesse per manutentori e responsabili di impianto. Le sollecitazioni termiche e meccaniche, i cicli operativi non regolari e le alte temperature mettono a dura prova la tenuta e l’affidabilità dei componenti.

In questo contesto critico, Piperflex® – il giunto tessile passaparete progettato da New Componit – si afferma come una delle soluzioni più efficaci e durature. Una scelta strategica che coniuga resistenza, affidabilità e controllo, rispondendo a esigenze operative concrete e sempre più pressanti.

Ma cosa rende Piperflex® così affidabile anche nelle condizioni più estreme? Lo scopriamo punto per punto, con uno sguardo concreto alle sue prestazioni sul campo.

Oltre i limiti dei giunti metallici: Piperflex® nelle aree più critiche degli impianti HRSG

New Componit fornisce giunti tessili per tutte le aree critiche degli impianti a ciclo combinato: dall’air intake al camino. In particolare, Piperflex® è pensato per i passaggi parete delle caldaie HRSG – una zona soggetta a forti sbalzi termici, movimenti meccanici e pressione elevata. È qui che le soluzioni tradizionali, come i giunti metallici, iniziano a mostrare i propri limiti.

Uno dei punti di forza di Piperflex® è la capacità di compensare ampi movimenti assiali e laterali, proteggendo l’integrità strutturale dell’impianto e riducendo la necessità di interventi frequenti. A differenza dei giunti metallici – che tendono a usurarsi rapidamente in condizioni di esercizio “stop & go” – Piperflex® mantiene prestazioni elevate nel tempo anche in contesti particolarmente instabili.

Con una resistenza termica fino a 950°C e un’eccellente tenuta ai gas, questo giunto si rivela particolarmente adatto alle alte temperature tipiche degli impianti HRSG. Non solo migliora l’efficienza termica, ma contribuisce anche a minimizzare il rischio di dispersioni e perdite.

Ogni giunto Piperflex® è progettato su misura: viene realizzato dopo un’attenta analisi delle condizioni operative dell’impianto, grazie a un design engineering avanzato, simulazioni tecniche e test in camera prova. La produzione è completamente interna, a garanzia del pieno controllo su materiali, qualità e precisione. Anche l’installazione è affidata a personale tecnico altamente qualificato, per un risultato impeccabile e duraturo.

Più affidabilità, meno sorprese: il servizio Expansion Control System

Piperflex® non è solo un giunto. È parte di una filosofia di servizio completa, che accompagna il cliente in tutte le fasi: dalla progettazione alla manutenzione post-installazione. Con il programma Expansion Control System, New Componit mette a disposizione una gamma di servizi pensati per monitorare le prestazioni, individuare i potenziali problemi e ottimizzare la gestione dell’impianto.

Il supporto tecnico è garantito da una squadra internazionale di specialisti, in grado di intervenire ovunque nel mondo.

Questo significa installazione controllata, supervisione in loco, riparazioni tempestive e, soprattutto, manutenzione preventiva: un approccio che consente di prevenire le rotture, riducendo i costi operativi e allungando la vita utile del sistema.

In un periodo in cui le interruzioni impreviste possono causare danni economici considerevoli, avere un giunto che assicura continuità operativa fa la differenza. Piperflex® è progettato per resistere, adattarsi e durare. E lo fa senza compromessi.

I vantaggi concreti di Piperflex® includono:

  • Affidabilità superiore rispetto ai giunti metallici, anche in presenza di cicli irregolari
  • Massima resistenza termica fino a 950°C
  • Capacità di assorbire movimenti assiali e laterali
  • Perfetta tenuta ai gas anche in condizioni operative complesse
  • Produzione su misura e interna, con materiali tecnici selezionati per garantire elevate prestazioni nel tempo
  • Installazione eseguita da team certificati
  • Supporto tecnico costante e manutenzione proattiva

Piperflex® rappresenta anche un asset strategico per gli impianti HRSG. Sceglierlo significa ridurre le fermate non programmate, contenere i tempi di inattività e ottenere un ritorno concreto in termini di continuità operativa e lunga durata dei componenti.

La solidità di un impianto HRSG si costruisce anche attraverso le decisioni che riguardano le aree più critiche e sollecitate.

E quando si parla di elementi esposti a condizioni estreme, ciò che conta è la qualità della progettazione e la precisione della realizzazione. Piperflex® è molto più di un giunto tessile: è una garanzia di performance, una protezione su cui puoi contare e un investimento mirato alla continuità operativa e alla sostenibilità.

Vuoi migliorare comfort e performance nel tuo impianto con una soluzione su misura?

Negli ultimi anni le attività di manutenzione degli impianti sono cambiate: oggi gli addetti alla manutenzione sono sempre meno ed è sempre più raro che vengano pianificate delle fermate di lunga durata per effettuare controlli e manutenzioni varie.

Noi di New Componit abbiamo ritenuto importante adeguarci a questi cambiamenti e abbiamo trovato nuove soluzioni per offrirti, oltre a prodotti di elevata qualità, anche un pacchetto di servizi dedicati alla manutenzione.

Il nostro approccio distintivo a 360° ha l’obiettivo di assistere i nostri clienti prima e dopo la fornitura del prodotto, finché hanno bisogno di noi: per questo motivo è nato il nostro Efficiency Box®, il pacchetto con cui ti affianchiamo per tutto il tempo necessario.

Vuoi migliorare comfort e performance nel tuo impianto con una soluzione su misura?

Quando parliamo di soluzioni tessili per le alte temperature all’interno degli impianti sappiamo che si aprono numerose problematiche correlate: come per esempio la dilatazione dei giunti, l’efficientamento energetico, la sicurezza del personale.

Nel corso degli anni, frequentando assiduamente gli impianti dei nostri clienti, abbiamo imparato a riconoscere queste diverse problematiche e di conseguenza a sviluppare nuovi prodotti che possano risolverle.

Infatti, tutti i nostri prodotti vengono sviluppati proprio sulla base dei problemi più ricorrenti indicati dai nostri clienti. Sono proprio le occasioni di dialogo con te e il tuo team a fornirci gli spunti per sviluppare le giuste soluzioni per qualsiasi problematica legata al calore.

Vuoi migliorare comfort e performance nel tuo impianto con una soluzione su misura?

È proprio vero che frequentando gli impianti industriali ci si può imbattere in molteplici situazioni e difficoltà non previste, come le incrostazioni delle pareti.

Generalmente queste incrostazioni sono il risultato di polveri residue incombuste o di polveri stoccate che, se non rimosse prontamente in maniera adeguata, tendono a solidificarsi andando a danneggiare nel tempo il macchinario o la struttura interessata.

Ai clienti che ci hanno segnalato questa necessità, abbiamo recentemente iniziato a proporre il sistema di pulizia sonora Safefon®, una vera e propria tromba alimentata ad aria compressa il cui diffusore terminale, collocato all’interno della struttura da pulire, tramite l’emissione di un’onda sonora, riesce a rimuovere le polveri sedimentate sulle pareti.

Per scoprirne di più sui vantaggi offerti da Safefon guarda il video sul nostro blog!

Vuoi migliorare comfort e performance nel tuo impianto con una soluzione su misura?

In un impianto industriale, qualsiasi sia il settore di appartenenza, possono insorgere numerosi problemi; alcuni sono all’ordine del giorno e di conseguenza le soluzioni possono essere a portata di mano.

In altri casi invece si possono verificare delle problematiche meno comuni dovute al ripetersi quotidiano di una situazione dannosa, molto più complesse da risolvere.

Questo è il caso dei materiali granulari: parliamo di quel pulviscolo, dalla granulometria più o meno elevata, che si forma durante il processo industriale e che finisce per danneggiare i macchinari.

Come spesso accade in queste situazioni, tendiamo a rimandare la risoluzione di un problema che non ci sembra imminente o le cui conseguenze non sono immediatamente visibili.

Ma è proprio in questi casi che, con il passare del tempo, si creano delle incrostazioni che rischiano di compromettere il funzionamento di caldaie industriali, silos, forni, filtri a sacco, scambiatori di calore, ventilatori industriali, scrubbers, condotti e alloggiamenti dei filtri a maniche.

I settori industriali coinvolti sono i più disparati, basti pensare a:

  • il pulviscolo dell’industria della ceramica;
  • le polveri d’acciaio delle fonderie o delle acciaierie;
  • il gesso dell’industria del cemento;
  • le sostanze polverose del settore alimentare, chimico o farmaceutico;
  • le ceneri di combustione delle centrali elettriche.

Le incrostazioni che si formano sono il risultato della presenza di polveri incombuste o di polveri stoccate che, se non rimosse correttamente, tendono a solidificare rischiando di danneggiare il macchinario o comprometterne il funzionamento.

Vediamo insieme qualche esempio:

  • nei ventilatori industriali l’accumulo di depositi sulle pale può sbilanciare il rotore e causare pericolose vibrazioni;
  • nelle caldaie e negli scambiatori di calore i depositi di cenere possono intasare i tubi;
  • nei silos i materiali rischiano di depositarsi e creare delle ostruzioni.

In tutti questi casi si pensa erroneamente che la rimozione della polvere preveda una qualche tipo di soluzione ingombrate, costosa, di difficile installazione/rimozione o, peggio ancora, che interrompa il ciclo produttivo.

New Componit ha, invece, sviluppato le trombe SAFEFON®, un sistema di pulizia acustica che, a differenza dei sistemi più tradizionali, come martelli, soffiatori d’aria e riavvolgitori meccanici, è versatile ed efficiente nella rimozione delle polveri.

Le onde sonore di bassa frequenza ed alta intensità danno vita a dalle vibrazioni interne che colpiscono i depositi residuali esercitando un effetto fluidificante. Gli impulsi sonori sono emessi da un generatore pneumatico e la loro frequenza è poi modulata da un diffusore che può avere varie forme e dimensioni a seconda dei requisiti dell’applicazione e delle esigenze di installazione.

Il sistema di pulizia sonora Safefon®:

  • non provoca effetti collaterali alle strutture;
  • è di facile installazione;
  • funziona in maniera del tutto automatizzata;
  • non prevede il fermo impianto;
  • garantisce una riduzione dei costi operativi e di manutenzione.

Vuoi migliorare comfort e performance nel tuo impianto con una soluzione su misura?

 

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