Quando si lavora in ambienti ad alta temperatura, l’isolamento non può permettersi compromessi, ma deve essere efficace, resistente… e soprattutto sicuro.
Negli ultimi anni, sempre più aziende stanno scegliendo una nuova generazione di materiali: i cosiddetti “calcium free”, realizzati in fibra di quarzo ad alta purezza.
Perché? Perché riescono a resistere al calore estremo senza innescare reazioni chimiche pericolose.
Una scelta intelligente – e sempre più diffusa – per chi non vuole solo buone prestazioni, ma anche più tutela per chi lavora, meno rischi nascosti e più tranquillità normativa.
Cosa sono i materiali “calcium free”?
Sono materiali tecnici avanzati, privi di componenti che possono innescare reazioni indesiderate ad alte temperature, come ossidi di calcio, sodio o potassio.
Sono ottenuti attraverso un processo di purificazione chimica che consente di raggiungere una composizione a oltre il 95% di biossido di silicio (SiO₂), con l’aggiunta di allumina per aumentarne la stabilità.
Rispetto agli isolanti tradizionali – lana di roccia, fibre ceramiche, fibre vetrose non trattate – presentano:
- Maggiore resistenza termica (fino a 1200°C);
- Stabilità dimensionale anche in ambienti aggressivi;
- Assenza di rilascio di sostanze pericolose;
In sintesi: sono materiali progettati per proteggere impianti e persone, anche nei punti critici come giunti, turbine, compensatori e flange.
Perché sono così importanti?
Perché non tutti gli isolanti sono uguali.
A certe temperature, isolanti tradizionali contenenti calcio possono reagire con acciai al cromo e ossigeno, formando cromo esavalente – una sostanza classificata come cancerogena di categoria 1B.
Con i materiali “calcium free” questo rischio viene eliminato alla radice: non c’è calcio, quindi non si innesca alcuna reazione.
E questo significa:
- Meno esposizione per gli operatori;
- Nessuna bonifica straordinaria;
- Maggiore facilità nel rispettare le normative (come il Regolamento REACH e il D.Lgs. 81/2008);
- Meno sorprese durante audit e ispezioni ambientali o HSE.
I vantaggi per la tua azienda
Adottare materiali “calcium free” significa:
- Ridurre i rischi chimici legati alla formazione di cromo esavalente.
- Tutelare la salute dei lavoratori con soluzioni sicure anche in condizioni critiche.
- Snellire le procedure HSE ed evitare costose bonifiche.
- Allungare la durata degli isolanti anche in ambienti aggressivi.
- Gestire meno imprevisti, più controllo e conformità normativa.
Non è solo una scelta tecnica: è un modo di lavorare più consapevole, moderno e responsabile.
Green Flex: più di un prodotto, una scelta responsabile
Scegliere materiali più sicuri significa investire in impianti più affidabili, operatori più protetti e aziende più solide. E i materiali “calcium free”, come quelli utilizzati nella produzione dei manufatti della linea Green Flex, rappresentano oggi lo standard tecnico per chi lavora ad alte temperature e vuole eliminare il rischio alla radice.
Green Flex è progettato per non generare cromo esavalente, anche nelle condizioni più critiche, e per offrire prestazioni stabili, durature e conformi alle normative più esigenti.
Vuoi sapere se il tuo impianto utilizza ancora materiali potenzialmente a rischio?
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Perché un buon isolamento non è solo una barriera. È un vantaggio competitivo che protegge, semplifica e migliora ogni aspetto operativo.
